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Conto Termico 3.0: Guida Incentivi GSE 2026 | Novità e Come Funziona

Il Conto Termico 3.0 rappresenta una svolta strategica nel panorama degli incentivi statali per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili in Italia. Introdotto con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025), questo nuovo meccanismo di incentivazione si distingue nettamente dalle detrazioni fiscali tradizionali: non è un bonus edilizio da scalare dall’IRPEF, ma un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) sul conto corrente del beneficiario.

Entrato ufficialmente in vigore il 25 dicembre 2025, il Conto Termico 3.0 amplia significativamente la platea dei beneficiari rispetto alla versione precedente (D.M. 16/02/2016), includendo ora Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), Enti del Terzo Settore (ETS) e imprese del settore produttivo, oltre a Pubbliche Amministrazioni e privati. Con un budget annuale di 900 milioni di euro (di cui 400 milioni riservati alle PA), questa misura permanente e senza scadenza sostiene interventi mirati alla riduzione dei consumi energetici e all’accelerazione della transizione ecologica.

La vera novità del nuovo Conto Termico 3.0 risiede nell’approccio integrato: non solo sostituzione di impianti di climatizzazione obsoleti con pompe di calore ad alta efficienza, ma anche riqualificazioni profonde dell’involucro edilizio, installazione di solare termico, sistemi di building automation e, per il settore pubblico e terziario, persino fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Gli incentivi del Conto Termico 3.0 possono coprire fino al 65% delle spese ammissibili per privati e PA, con un incremento straordinario fino al 100% per i comuni con meno di 15.000 abitanti e specifiche categorie di edifici pubblici.

In questa guida completa analizzeremo nel dettaglio come funziona il Conto Termico 2026, quali sono le novità introdotte rispetto al Conto Termico 2.0, chi può accedere, quali interventi sono ammessi, i requisiti di ammissibilità e la procedura operativa passo-passo per presentare domanda tramite il Portaltermico GSE. Se stai valutando un intervento di efficientamento energetico per la tua abitazione, azienda o edificio pubblico, il Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità concreta di investimento sostenibile con ritorno economico immediato.

Cos’è il Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento di incentivazione pubblica gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che promuove interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili attraverso sistemi ad alta efficienza. A differenza dei classici bonus fiscali come l’Ecobonus o il Superbonus (ormai in fase di ridimensionamento), il Conto Termico non si configura come detrazione IRPEF ma come contributo diretto a fondo perduto, erogato dal GSE direttamente sul conto corrente del beneficiario dopo la conclusione dell’intervento.

La natura giuridica del Conto Termico 3.0 lo rende una misura permanente senza scadenza, con un budget strutturale di 900 milioni di euro annui (400 milioni riservati alle Pubbliche Amministrazioni, 500 milioni per privati e imprese). Questo significa che, a differenza dei bonus edilizi soggetti a proroghe annuali e incertezza normativa, il nuovo Conto Termico rappresenta uno strumento stabile e programmabile per chi pianifica investimenti in efficienza energetica nel medio-lungo periodo.

Obiettivi strategici del Conto Termico 3.0

Il D.M. 07/08/2025 definisce tre macro-obiettivi del meccanismo di incentivazione:

  1. Riduzione dei consumi energetici negli edifici esistenti: attraverso interventi sull’involucro edilizio (coibentazioni, infissi), sostituzione di impianti obsoleti con tecnologie ad alta efficienza (pompe di calore, caldaie a condensazione), sistemi di gestione intelligente (building automation).
  2. Accelerazione della transizione energetica verso fonti rinnovabili: incentivando l’installazione di generatori termici alimentati da biomassa, solare termico, pompe di calore elettriche o a gas, sistemi ibridi.
  3. Decarbonizzazione del settore termico: con particolare focus sull’elettrificazione dei consumi e l’abbandono progressivo dei combustibili fossili, soprattutto per il settore produttivo.

Il meccanismo è tecnicamente inquadrato come incentivo a consuntivo: significa che l’intervento deve essere prima realizzato e concluso, poi si presenta domanda al GSE che, dopo aver verificato la conformità tecnica e documentale, eroga il contributo in base a parametri standardizzati definiti dal decreto (coefficienti di valorizzazione dell’energia termica prodotta, superficie lorda degli impianti, potenza nominale, indici di prestazione energetica).

Riferimenti normativi

La disciplina completa del Conto Termico 3.0 è contenuta in:

  • D.M. 07/08/2025 – Decreto Ministeriale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025
  • Regole Operative GSE – pubblicate il 19 dicembre 2025 e disponibili sul sito istituzionale www.gse.it
  • Delibera ARERA 567/2025/R/efr del 23 dicembre 2025 – contratti-tipo tra GSE e Soggetto Responsabile

L’entrata in vigore del decreto è fissata al 25 dicembre 2025, ovvero 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da questa data, tutte le nuove domande di incentivo devono essere presentate secondo le regole del Conto Termico 3.0, mentre le richieste presentate prima di tale termine continuano ad essere gestite secondo la disciplina previgente (D.M. 16/02/2016 – Conto Termico 2.0).

Novità del Conto Termico 3.0 rispetto al 2.0

Il passaggio dal Conto Termico 2.0 (D.M. 16/02/2016) al Conto Termico 3.0 (D.M. 07/08/2025) rappresenta un’evoluzione sostanziale del meccanismo di incentivazione, non un semplice aggiornamento tecnico. Le novità del Conto Termico 3.0 interessano molteplici aspetti: beneficiari ammessi, tecnologie incentivate, percentuali di contributo, modalità di accesso e gestione digitale. Analizziamo nel dettaglio i cambiamenti più rilevanti.

Ampliamento dei beneficiari

Uno dei punti cardine della revisione riguarda l’estensione della platea dei soggetti ammessi. Il nuovo Conto Termico 3.0 introduce tra i beneficiari:

  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo, che possono accedere agli incentivi per impianti di climatizzazione condivisi, sistemi di automazione e solare termico collettivo
  • Enti del Terzo Settore (ETS) non economici, equiparati alle Pubbliche Amministrazioni con le stesse condizioni di accesso e percentuali di contributo
  • Imprese del settore produttivo, con requisiti specifici (riduzione dei consumi di almeno il 10% e divieto assoluto di utilizzo di combustibili fossili)

Questa apertura risponde all’esigenza di coinvolgere attori chiave della transizione energetica – come le CER, protagoniste della produzione diffusa di energia rinnovabile – e di sostenere il comparto produttivo nell’efficientamento dei propri processi termici.

Nuove tecnologie ammesse

Il Conto Termico 3.0 introduce tra gli interventi incentivabili alcune tecnologie escluse dalla versione precedente:

  • Fotovoltaico con sistemi di accumulo (esclusivamente per PA e settore terziario): si tratta di una novità significativa, seppur limitata. Privati residenziali non possono accedere agli incentivi per fotovoltaico tramite Conto Termico, confermando quanto già previsto nel 2.0.
  • Colonnine di ricarica per veicoli elettrici: installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata, nell’ottica dell’elettrificazione del settore mobilità.
  • Demolizione e ricostruzione NZEB per PA: possibilità di demolire e ricostruire edifici pubblici trasformandoli in “edifici a energia quasi zero” (Nearly Zero Energy Building), con bonus volumetrico del +25%.

Incentivi potenziati per piccoli comuni

Una delle innovazioni più rilevanti riguarda l’introduzione di un incentivo maggiorato al 100% delle spese ammissibili per:

  • Interventi realizzati su edifici pubblici nei comuni con meno di 15.000 abitanti
  • Specifiche categorie di edifici pubblici prioritari (scuole, ospedali, RSA)

Questo meccanismo punta a colmare il divario infrastrutturale tra grandi centri urbani e aree interne/montane, dove l’inefficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico è spesso più marcata ma le risorse economiche locali più limitate.

Esclusione combustibili fossili per imprese

Il nuovo Conto Termico introduce una restrizione stringente per il settore produttivo: le imprese possono accedere agli incentivi esclusivamente per interventi basati su tecnologie elettriche o alimentate da fonti rinnovabili, con totale esclusione di apparecchi a gas naturale o altri combustibili fossili. Questa misura accelera la decarbonizzazione del comparto industriale, spingendo verso l’elettrificazione dei processi termici (pompe di calore elettriche) o l’utilizzo di biomasse certificate.

Gestione digitale: Portaltermico 3.0

La procedura di accesso agli incentivi è stata completamente digitalizzata tramite il nuovo Portaltermico (https://portaltermico.gse.it), operativo da febbraio 2026. Il portale consente:

  • Compilazione online della richiesta di incentivo con upload documentale
  • Tracciamento in tempo reale dello stato di avanzamento della pratica
  • Calcolo automatico dell’incentivo spettante sulla base dei parametri inseriti
  • Comunicazioni telematiche con il GSE e gestione degli acconti (modalità prenotazione)

Questa evoluzione risponde all’esigenza di semplificare e accelerare l’iter istruttorio, riducendo i tempi di erogazione del contributo (obiettivo: 120 giorni dalla presentazione della domanda in accesso diretto).

Chi Può Accedere al Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 amplia significativamente la platea dei beneficiari rispetto alla versione precedente, articolandola in sei categorie principali. Ogni categoria ha requisiti specifici, condizioni di ammissibilità e percentuali di contributo differenziate. Analizziamo nel dettaglio chi può accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0.

Pubbliche Amministrazioni

Le Pubbliche Amministrazioni (PA) rappresentano il target prioritario del Conto Termico, con un budget dedicato di 400 milioni di euro annui. Rientrano in questa categoria:

  • Amministrazioni centrali (Ministeri, Agenzie nazionali)
  • Regioni e Province autonome
  • Enti locali (Comuni, Province, Città metropolitane, Comunità montane)
  • Istituti scolastici di ogni ordine e grado
  • Aziende sanitarie locali, ospedali, strutture socio-assistenziali (RSA)
  • Università ed enti di ricerca pubblici
  • Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) e cooperative edilizie a proprietà indivisa

Le PA possono accedere sia agli interventi di efficienza energetica (Titolo II) che agli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (Titolo III). Sono ammesse anche operazioni complesse come la demolizione e ricostruzione di edifici pubblici trasformandoli in NZEB (Nearly Zero Energy Building), con possibilità di incremento volumetrico fino al 25%.

Soggetti Privati e Condomini

I soggetti privati (persone fisiche) possono accedere al Conto Termico 3.0 per interventi realizzati su edifici residenziali esistenti, a condizione che l’edificio sia dotato di impianto di climatizzazione invernale alla data di entrata in vigore del decreto. Gli interventi ammessi per privati includono: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, caldaie a biomassa, sistemi ibridi; installazione di solare termico; sostituzione di scaldacqua elettrici/gas con scaldacqua a pompa di calore.

Importante: i privati residenziali non possono accedere a incentivi per fotovoltaico tramite Conto Termico 3.0.

Imprese e Settore Produttivo

Le imprese possono accedere al Conto Termico 3.0 esclusivamente per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario (uffici, negozi, capannoni industriali, magazzini, strutture ricettive).

Requisiti stringenti per le imprese:

  1. L’intervento deve comportare una riduzione dei consumi energetici di almeno il 10%, certificata tramite confronto tra APE ante e post intervento
  2. Divieto assoluto di utilizzo di combustibili fossili: sono ammesse esclusivamente tecnologie elettriche (pompe di calore elettriche) o alimentate da fonti rinnovabili (biomasse certificate, solare termico). Escluse caldaie a gas naturale, GPL, gasolio.
  3. L’impresa non deve trovarsi in situazioni ostative (procedure concorsuali, sanzioni amministrative)

Enti del Terzo Settore (ETS)

Gli Enti del Terzo Settore non economici, iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ai sensi del D.Lgs. 117/2017, sono equiparati alle Pubbliche Amministrazioni e accedono con le stesse condizioni di favore. Rientrano in questa categoria: associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato (ODV), cooperative sociali, fondazioni con finalità civiche, enti filantropici, imprese sociali.

Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Una delle novità più significative del Conto Termico 3.0 è l’inclusione tra i beneficiari delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e delle configurazioni di autoconsumo collettivo, disciplinate dal D.Lgs. 199/2021. Le CER possono accedere agli incentivi per: impianti di climatizzazione condivisi, sistemi di building automation, solare termico collettivo, microcogenerazione rinnovabile.

ESCO (Energy Service Company)

Le ESCO non sono beneficiari diretti del Conto Termico 3.0, ma possono operare in qualità di soggetto responsabile mediante contratto di prestazione energetica (EPC) stipulato con PA o soggetti privati. Questo meccanismo è particolarmente vantaggioso per PA con scarsa disponibilità di cassa, permettendo di realizzare interventi di riqualificazione energetica senza esborsi immediati.

Interventi Ammessi e Percentuali di Incentivo

Il Conto Termico 3.0 incentiva due macro-categorie di interventi, disciplinate rispettivamente dal Titolo II (incremento efficienza energetica) e dal Titolo III (produzione energia termica da fonti rinnovabili) del D.M. 07/08/2025. Ogni intervento ha percentuali di contributo differenziate in base al tipo di beneficiario e parametri di calcolo specifici.

Interventi di Efficienza Energetica (Titolo II)

Gli interventi del Titolo II sono riservati esclusivamente a Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore. Privati e imprese non possono accedere a questa categoria. Gli interventi ammessi includono:

  • Isolamento termico di superfici opache: coibentazione di pareti, coperture, pavimenti – Incentivo: 40% (50% zone E/F)
  • Sostituzione di chiusure trasparenti: finestre, porte-finestre comprensive di infissi – Incentivo: 40%
  • Sistemi di schermatura solare: tende, persiane, frangisole – Incentivo: 40%
  • Trasformazione in edifici NZEB: demolizione/ricostruzione o ristrutturazione profonda – Incentivo: max 1.300 €/mq, 100% per comuni < 15.000 abitanti
  • Sostituzione sistemi illuminazione: LED ad alta efficienza – Incentivo: 40%
  • Building automation: sistemi gestione automatica impianti – Incentivo: 40%
  • Colonnine ricarica veicoli elettrici: potenza min 7,4 kW – Incentivo: 40%

Interventi Produzione Energia Termica (Titolo III)

Gli interventi del Titolo III sono accessibili a tutti i beneficiari (PA, privati, imprese, ETS, CER):

  • Pompe di calore: elettriche aria-aria, aria-acqua, geotermiche, sistemi ibridi – Percentuali: 40-50% privati, 50-65% PA, 100% PA comuni piccoli
  • Generatori a biomassa: caldaie pellet/cippato, stufe classe 5 stelle – Percentuali: 40-65%
  • Solare termico: collettori piani, sottovuoto, certificazione Solar Keymark – Percentuali: 40-65%
  • Scaldacqua a pompa di calore: COP min 2,6, capacità min 80 litri – Incentivo forfettario: 400-700 €
  • Fotovoltaico + accumulo: solo PA e terziario, potenza min 3 kWp – Incentivo: 40%

Maggiorazioni e Massimali

Il decreto prevede maggiorazioni dell’incentivo base:

  • +15% per interventi in aree assistite UE
  • +5% per altre aree assistite
  • +15% se miglioramento prestazionale ≥ 40%
  • Massimo erogazione unica soluzione: 15.000 € (prima era 5.000 €)
  • Oltre 15.000 €: erogazione in 2 o 5 rate annuali

Requisiti e Condizioni di Ammissibilità

Per accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0 è necessario rispettare requisiti tecnici, temporali e documentali precisi. Il mancato rispetto comporta il rigetto della domanda o la revoca dell’incentivo.

Requisiti generali

  • Edificio esistente con impianto climatizzazione: tutti gli interventi su edifici esistenti dotati di impianto termico funzionante
  • Sostituzione impianto esistente: per Titolo III obbligatorio sostituire generatore preesistente (tranne solare termico)
  • Conformità normativa: rispetto DM 37/08, DPR 412/93, requisiti minimi DM 26/06/2015
  • Rispetto massimali spesa: il decreto fissa spese massime ammissibili per tipologia intervento

Requisiti tecnici specifici

Per pompe di calore:

  • COP stagionale (SCOP) minimo secondo UNI EN 14825
  • Valvola regolazione automatica obbligatoria
  • Sistema contabilizzazione calore (potenze > 35 kW)
  • Certificazione produttore conformità requisiti

Per biomassa:

  • Classe qualità minima 5 stelle (DM 186/2017)
  • Emissioni PM10 ≤ 20 mg/Nm³
  • Rendimento termico ≥ 85%
  • Compatibilità piani qualità aria regionali

Per solare termico:

  • Certificazione Solar Keymark
  • Garanzia minima 5 anni collettori, 2 anni accessori
  • Orientamento ±45° da Sud, inclinazione compatibile latitudine

Requisiti temporali

Modalità accesso diretto (privati/imprese):

  • Conclusione lavori PRIMA di presentare domanda
  • Presentazione domanda entro 90 giorni da fine lavori
  • Erogazione entro 120 giorni dalla domanda

Modalità prenotazione (PA/ETS/CER):

  • Prenotazione PRIMA di avviare lavori
  • Avvio lavori entro 18 mesi da accettazione
  • Conclusione entro 12 mesi (24 mesi per NZEB)
  • Possibilità acconti fino 50% durante realizzazione

Esclusioni e cause ostative

Non possono accedere:

  • Imprese in liquidazione, fallimento, concordato
  • Soggetti con sentenze definitive reati ambientali
  • Imprese con ordini recupero aiuti illegittimi UE
  • Interventi già finanziati con altri incentivi pubblici → divieto cumulo

Come Richiedere il Conto Termico 3.0: Procedura Passo-Passo

La richiesta di accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0 avviene esclusivamente in modalità telematica tramite il portale dedicato del GSE, denominato Portaltermico. Analizziamo tutti gli step operativi.

Modalità di Accesso

Il D.M. 07/08/2025 prevede tre modalità:

1. Accesso diretto (privati, imprese, condomini):

  • Intervento realizzato e concluso PRIMA della domanda
  • Richiesta al GSE entro 90 giorni da fine lavori
  • Erogazione entro 120 giorni in unica soluzione (≤ 15.000 €) o rate

2. Prenotazione (PA, ETS, CER):

  • Richiesta PRIMA avvio lavori con progetto definitivo
  • GSE emette “atto prenotazione” impegnando risorse
  • Acconti possibili fino 50% durante realizzazione
  • Saldo entro 60 giorni da verifica finale

3. Procedura semplificata (piccoli impianti):

  • Generatori ≤ 35 kW e solare ≤ 50 m² da Catalogo GSE
  • Documentazione ridotta
  • Istruttoria accelerata 30-45 giorni

Portaltermico GSE

Il Portaltermico (https://portaltermico.gse.it) è la piattaforma telematica GSE. Per accedere:

Registrazione utente:

  1. Accesso tramite SPID o CIE
  2. Compilazione dati anagrafici + codice fiscale/P.IVA
  3. Indicazione coordinate IBAN per accredito

Funzionalità portale:

  • Compilazione guidata richiesta con check automatici
  • Upload documenti (PDF, JPG, DWG)
  • Simulatore incentivo: calcolo preliminare contributo
  • Tracciamento stato pratica in area riservata
  • Comunicazioni con GSE

Documentazione Richiesta

Obbligatoria per TUTTI:

  • Asseverazione tecnica progettista/direttore lavori
  • Fatture e ricevute pagamento tracciabili (no contanti)
  • Scheda tecnica apparecchi + certificazioni
  • Dichiarazione conformità impianto (DM 37/08)

Specifica Titolo II (efficienza):

  • APE ante e post intervento
  • Diagnosi energetica (edifici PA > 1.000 m²)

Specifica Titolo III (rinnovabili):

  • Libretto impianto aggiornato (DPR 74/2013)
  • Certificato smaltimento generatore sostituito (FIR/RAEE)

Soggetti giuridici:

  • Visura camerale aggiornata (max 6 mesi)
  • Statuto/atto costitutivo
  • Delibera assembleare (condomini)
  • Contratto EPC (se ESCO)

Tempi di Erogazione

  • Accesso diretto: istruttoria 60-90 giorni + erogazione 30 giorni = totale 120 giorni
  • Prenotazione PA: valutazione 60-90 gg, acconti 30 gg, saldo 60 gg
  • Procedura semplificata: istruttoria 30-45 giorni, erogazione immediata

Cumulabilità e Vincoli

Il Conto Termico 3.0 prevede regole stringenti in materia di cumulabilità con altri incentivi e vincoli post-erogazione.

Divieto di cumulo con incentivi sulla stessa spesa

L’art. 12 del D.M. 07/08/2025 stabilisce che il Conto Termico non è cumulabile con altri incentivi statali sui medesimi costi ammissibili.

NON cumulabile con:

  • Ecobonus (detrazione 50-65-70-75%)
  • Superbonus (se ancora applicabile)
  • Bonus Ristrutturazioni (detrazione 50%)
  • Certificati Bianchi (TEE)

Cumulabile con (su spese diverse):

  • Conto Termico pompa calore + Bonus Ristrutturazioni rifacimento bagno
  • Conto Termico solare + Ecobonus infissi
  • Finanziamento bancario privato (non agevolato)

Vincoli post-erogazione

Vincolo destinazione (5 anni):

  • Immobile e impianto devono mantenere destinazione dichiarata per 5 anni
  • Divieto vendita, demolizione, trasferimento
  • Vendita immobile: comunicazione GSE con subentro acquirente

Vincolo manutentivo:

  • Manutenzione periodica secondo libretto produttore
  • Conservazione libretto impianto aggiornato
  • Controlli efficienza energetica DPR 74/2013

Vincolo documentale:

  • Conservazione documentazione tecnico-amministrativa 10 anni
  • Esibizione in caso controlli GSE o Guardia di Finanza

Sanzioni

In caso di irregolarità:

  • Revoca totale: requisiti non rispettati, documentazione falsa, cumulo indebito
  • Revoca parziale: spese gonfiate, minori prestazioni
  • Restituzione con interessi legali dalla data erogazione
  • Segnalazione autorità: truffa aggravata art. 640-bis c.p.

Entrata in Vigore e Regime Transitorio

Il Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025, 90 giorni dopo la pubblicazione in G.U. n. 224/2025. Fino a quella data continuava ad applicarsi il Conto Termico 2.0 (D.M. 16/02/2016).

Regole regime transitorio

Richieste pre 25/12/2025:

  • Domande trasmesse prima dell’entrata in vigore istruite con regole 2.0
  • Nessuna conversione possibile da 2.0 a 3.0

Interventi avviati pre 25/12/2025:

  • Lavori iniziati prima ma conclusi dopo: scelta libera tra disciplina 2.0 o 3.0
  • Scelta al momento presentazione domanda, non reversibile

Contratti PA entro 01/01/2025:

  • PA con contratti perfezionati entro 01/01/2025 possono accedere al 2.0
  • Condizione: domanda prenotazione entro 25/12/2026

Valutazione convenienza 2.0 vs 3.0

Conviene 3.0 se:

  • Edificio pubblico comune < 15.000 abitanti (100% vs 65%)
  • Erogazione unica soluzione 15.000 € vs 5.000 €
  • Nuove categorie ammesse (CER, ETS, imprese)
  • Digitalizzazione Portaltermico 3.0

Conviene 2.0 se:

  • Tecnologie specifiche incentivate solo al 2.0
  • Tempistiche più strette (60 vs 90 giorni)
  • Procedure consolidate e note

Vantaggi del Conto Termico 3.0

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno strumento di incentivazione particolarmente vantaggioso rispetto ad altre misure di sostegno per l’efficienza energetica.

Contributo a fondo perduto, non detrazione

  • Nessun requisito capienza fiscale: vantaggioso per pensionati, incapienti, redditi bassi
  • Liquidità immediata: erogazione unica fino 15.000 € entro 120 giorni
  • Nessun anticipo costi PA: acconti 50% durante lavori in prenotazione

Incentivi elevati

  • 40-65% spese ammissibili per maggior parte interventi
  • 100% comuni piccoli: copertura integrale PA < 15.000 abitanti
  • Maggiorazioni premiali: +15% aree assistite, +15% se miglioramento > 40%

Esempio: Comune 8.000 abitanti installa pompa calore scuola (50.000 €) → ottiene 50.000 € contributo = investimento a costo zero.

Tempi rapidi

  • 120 giorni erogazione accesso diretto (vs 12-18 mesi cessione credito Superbonus)
  • 30 giorni acconti prenotazione PA
  • 60 giorni saldo finale post-collaudo

Misura permanente

  • Senza scadenza, budget garantito 900 milioni €/anno
  • Pianificazione interventi medio-lungo periodo
  • Nessuna corsa ultimo momento

Semplificazione amministrativa

  • Compilazione guidata portale con controlli automatici
  • Simulatore: calcolo preliminare incentivo
  • Tracciamento pratica: visibilità real-time stato
  • Procedura semplificata: impianti ≤ 35 kW, documentazione ridotta, 30 giorni

Risparmio energetico duraturo

  • Pompa calore vs caldaia gas: riduzione 40-60% consumi = risparmio 800-1.500 €/anno
  • Coibentazione edificio pubblico: -30-50% fabbisogno termico per 30-40 anni
  • Solare termico: acqua calda gratuita 20-25 anni
  • Payback period: con incentivi 50-65% scende a 3-5 anni vs 8-12 senza

Valorizzazione immobiliare

  • Incremento valore: +5-15% per passaggio classe G → C/B
  • Maggiore appetibilità locativa: riduzione vacancy, canoni superiori
  • Adempimento obblighi: standard minimi prestazionali direttiva EPBD

Conclusione

Il Conto Termico 3.0 si configura come lo strumento principale di incentivazione pubblica per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili nel contesto italiano post-Superbonus. Con un approccio strutturale, budget annuale garantito di 900 milioni di euro e una platea di beneficiari significativamente ampliata, questa misura rappresenta un’opportunità concreta e stabile per famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni che intendono investire nella riqualificazione energetica del proprio patrimonio immobiliare.

Le novità introdotte dal D.M. 07/08/2025 rispetto al Conto Termico 2.0 – dall’inclusione di CER ed Enti del Terzo Settore, all’incentivo potenziato al 100% per piccoli comuni, passando per la digitalizzazione completa della procedura tramite Portaltermico – rendono il meccanismo più accessibile, trasparente ed efficace. L’erogazione di contributi a fondo perduto direttamente dal GSE, senza vincoli di capienza fiscale, supera le criticità strutturali delle detrazioni fiscali e garantisce liquidità immediata ai beneficiari.

Per chi sta valutando interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione obsoleti con pompe di calore ad alta efficienza, installazione di solare termico, riqualificazione dell’involucro edilizio o trasformazione di edifici in NZEB, il Conto Termico 2026 offre percentuali di contributo competitive (40-65%, fino al 100% per PA in piccoli comuni) con tempi di erogazione rapidi e certi (120 giorni in accesso diretto).

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  • Consulenza energetica preliminare per individuare interventi più vantaggiosi
  • Progettazione esecutiva conforme ai requisiti GSE
  • Installazione chiavi in mano con tecnologie certificate
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FAQ – Domande Frequenti sul Conto Termico 3.0

1. Cos’è il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici) che sostiene interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili mediante contributi a fondo perduto. Non è una detrazione fiscale ma un contributo diretto erogato sul conto corrente del beneficiario.

2. Quando entra in vigore il Conto Termico 3.0?

Il Conto Termico 3.0 è entrato in vigore il 25 dicembre 2025, 90 giorni dopo la pubblicazione del D.M. 07/08/2025 sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025.

3. Chi può accedere al Conto Termico 3.0?

Possono accedere: Pubbliche Amministrazioni, privati cittadini, imprese (per interventi in ambito terziario), condomini, Enti del Terzo Settore, Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ESCO come soggetto responsabile.

4. Quali interventi sono incentivati?

Interventi di efficienza energetica (coibentazioni, infissi, building automation, NZEB – solo PA/ETS) e produzione energia termica da rinnovabili (pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico, scaldacqua a pompa di calore, fotovoltaico+accumulo solo per PA).

5. Quanto sono gli incentivi del Conto Termico 3.0?

Dal 40% al 65% delle spese ammissibili per la maggior parte degli interventi, fino al 100% per Pubbliche Amministrazioni in comuni con meno di 15.000 abitanti. Erogazione in unica soluzione fino a 15.000 euro.

6. Privati residenziali possono accedere a incentivi per fotovoltaico?

No, il fotovoltaico con sistemi di accumulo è incentivato dal Conto Termico 3.0 esclusivamente per Pubbliche Amministrazioni e settore terziario. Privati residenziali non possono accedere.

7. Il Conto Termico 3.0 è cumulabile con Ecobonus?

No, non è possibile cumulare Conto Termico con altri incentivi statali (Ecobonus, Superbonus, Bonus Ristrutturazioni) per i medesimi costi ammissibili. È necessario scegliere una sola forma di agevolazione.

8. Come si presenta la domanda?

Esclusivamente online tramite il Portaltermico GSE (https://portaltermico.gse.it), accessibile con SPID o CIE. Modalità: accesso diretto (entro 90 giorni dalla fine lavori) o prenotazione (solo PA/ETS, prima dell’avvio lavori).

9. Quanto tempo ci vuole per ricevere l’incentivo?

In accesso diretto: 120 giorni dalla presentazione domanda per erogazione in unica soluzione (incentivi fino a 15.000 euro). Oltre 15.000 euro: erogazione in 2 o 5 rate annuali, prima rata entro 60 giorni dall’esito positivo.

10. Quali documenti servono per la domanda?

Asseverazione tecnica, fatture con pagamenti tracciabili, schede tecniche apparecchi, dichiarazione conformità impianto (DM 37/08), libretto impianto, certificato smaltimento generatore sostituito. Per interventi su involucro: APE ante e post.

11. Posso richiedere il Conto Termico per una nuova costruzione?

No, il Conto Termico 3.0 è riservato a edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione invernale. Nuove costruzioni sono escluse.

12. Le imprese possono installare caldaie a gas con il Conto Termico 3.0?

No, le imprese possono accedere esclusivamente per tecnologie elettriche o rinnovabili, con divieto assoluto di combustibili fossili (gas naturale, GPL, gasolio). Ammesse solo pompe di calore elettriche o caldaie a biomassa.

13. Quanto vale il Conto Termico per una pompa di calore?

Dipende da potenza, zona climatica e COP. Esempio: pompa di calore 10 kW aria-acqua (SCOP 4,0) in zona E → incentivo circa 2.500-3.500 euro (40-50% della spesa). Utilizzare il simulatore GSE per calcoli precisi.

14. Cosa succede se vendo l’immobile dopo aver ricevuto l’incentivo?

L’immobile e l’impianto incentivato hanno un vincolo di destinazione d’uso di 5 anni. In caso di vendita, obbligo di comunicazione al GSE con subentro dell’acquirente negli obblighi manutentivi e documentali.

15. Il Conto Termico ha scadenza?

No, il Conto Termico 3.0 è una misura permanente senza scadenza, con budget strutturale di 900 milioni di euro annui. Non ci sono corse contro il tempo come per i bonus edilizi con proroghe annuali.

 

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